Prodotti da forno tipici di Chiusa Sclafani

La Ranza e Sciura

E' una pietanza tipicamente chiusese, una pizza bianca di origine araba il cui nome deriva dal dall'unione di due ingredienti. La "ranza" (cruschello), la parte povera del frumento e la "sciura", cioè il fiore della farina,  la parte più nobile . Il suo impasto e la sua lavorazione rendono possibile una stratificazione che si arricchisce di diversi condimenti come le sarde, la cipolla, la salsiccia ecc.

Il segreto sull'impasto e sulla sua lavorazione la rendono un prodotto esclusivo in tutta la zona. 


Il pane votivo di San Giuseppe

Il pane tipico di Chiusa Sclafani è il pane di San Giuseppe. Tale pane costituisce una specialità nei dintorni sia per il suo impasto, arricchito di semi di finocchio, che per le sue svariate forme.

Già nel 1891-92 si può attestare quanto fosse interessante poichè fu inserito nel Catalogo illustrato della Mostra Etnografica Siciliana di Giuseppe Pitrè. Un maestoso cucciddatu, del peso di 12 kg e diametro di un metro e mezzo, insieme ad altri 32 pani, vennero portati da Lo Cascio-Mangano di Chiusa Sclafani all'Esposizione Universale di Palermo.

Il pane votivo chiusese non  è solo un bene alimentare ma rappresenta un autentico capolavoro di arte plastica che assume anche una funzione apotropaica e protettiva per gli abitanti della comunità.

Per le sue caratteristiche e per la devozione che la comunità ha verso questo pane, esso è stato inserito nel catalogo R. E. I. (Registro delle Eredità Immateriali).

La lavorazione e i segreti del pane vengono tramandate da secoli di madre in figlia. Le sue forme geometriche, vegetali, floreali, animali e antropomorfe attingono alle simbologie astrali o iconografiche greco-romane e giudaico-cristiane.

In particolare il pane votivo diventa il protagonista indiscusso dell'altare di San Giuseppe.

 

Le forme più importanti sono u Vastuni , che si pone alla destra dell'immagine sacra, u pisci a sinistra. Nel ripiano inferiore, centralmente il nome di Maria con accanto San Michele Arcangelo e la varva, al di sotto il cuore di Maria, accanto al quale si pongono a cerva,  i cavallucci, le palmette, i panareddi, ecc. Tra questi anche i cucciddati, che ricordano la forma di una ciambella, che sull'altare sono sempre in numero dispari e all'interno dei quali si pongono arance e finocchi.